Fare Impresa nel Sociale: il nostro contributo a km 0

Per Metalprogetti le relazioni con i clienti non sono mai semplici transazioni commerciali, così come la nostra azienda non è solo un insieme di uffici, reparti e impianti; è prima di tutto un insieme di persone, senza le quali non sarebbe la realtà solida che è oggi.
Una naturale conseguenza di questo approccio al fare impresa è sviluppare una forte sensibilità verso tutto ciò che concerne il sociale; sensibilità che abbiamo deciso di tradurre in gesti concreti verso realtà virtuose operanti nel nostro territorio. Attraverso il nostro contributo e quello di altri imprenditori locali, possono pianificare attività nel medio e lungo periodo, lavorando così con maggiore sicurezza.

Grazie all’impresa sociale I bambini delle fate, abbiamo aderito al progetto nazionale Fare Impresa nel Sociale. Si tratta di una sponsorizzazione regolare e continuativa a favore di un partner locale, incaricato di gestire un progetto inclusivo che offra servizi a vantaggio di persone con disturbi e disabilità di vario genere e delle loro famiglie. Un aiuto a km zero che fa due volte bene: a loro e a noi.

Abbiamo quindi deciso di sostenere la Fondazione AURAP nel progetto Creso, tenuto nel Casale di Forabosco, vicino Collestrada (PG) e rivolto ad adulti con DSA (Disturbi dello Spettro Autistico).
La Fondazione da anni si batte perché le persone autistiche siano integrate in contesti a prevalenza normo-tipica, in modo da sviluppare le proprie competenze ed essere sempre più autonome una volta diventate adulte: è allora, infatti, che la loro assistenza grava quasi esclusivamente sulle famiglie e i genitori temono di non riuscire ad assicurare ai propri figli un futuro sereno in loro assenza.

Il progetto Creso punta a riabilitare e preparare al lavoro 12 giovani con DSA attraverso la frequentazione diurna della struttura, dalle 9 alle 17. In questo lasso di tempo, i ragazzi seguono terapie riabilitative specifiche, lavorano in piccoli gruppi, sono a stretto contatto con gli operatori della riabilitazione e sperimentano momenti di condivisione come il pranzo, nel quale sono coinvolti attivamente in ogni fase.
Il progetto si propone di ampliare la gamma delle attività proposte, aprendo al lavoro in ambiente rurale, alla salvaguardia della biodiversità con attività in serra, al turismo accessibile (ossia rivolto a persone con bisogni speciali) e all’introduzione di nuovi laboratori. In più vuole offrire ai ragazzi la possibilità di abitare da soli in contesti urbani, per consentire loro di creare una rete di relazioni sociali che vada oltre la Fondazione; un passo importante verso l’autonomia, che alleggerisce il compito dei familiari.

Siamo molto felici di fare la nostra parte per migliorare la qualità della vita di alcuni nostri conterranei; ancora di più se il miglioramento consiste nel raggiungere l’autoaffermazione attraverso il lavoro e la creazione di relazioni sociali.
Grazie a I bambini delle fate per averci coinvolto in questo progetto; invitiamo tutte le aziende a partecipare: anche questo significa investire nel proprio territorio!